Bolzano, Porta delle Dolomiti
Una città da vivere tutto l'anno
Conosciuta come “Porta delle Dolomiti” e abbinata all’ormai nota icona con il campanile del Duomo sullo sfondo del Rosengarten Catinaccio, Bolzano si presenta come città vitale e accogliente.
Situata a 265 metri sul livello del mare lungo l’asse del Brennero, nel cuore della regione Dolomitica dell'Alto Adige, la città è facilmente raggiungibile con ogni mezzo e si trova altresì lungo il tracciato del più noto sentiero europeo, l’E5, che collega il lago di Costanza a Venezia.
Dal punto di vista geografico, Bolzano gode di una posizione davvero fortunata, al cospetto delle Dolomiti e alla confluenza fra il torrente Talvera e il fiume Isarco (che pochi chilometri più a valle confluisce a sua volta nell’Adige), in una conca riparata dai venti e soleggiata per l’intero arco della giornata e dell’anno. Tutte le strade verso le eccezionali bellezze naturali dell’Alto Adige partono da Bolzano.
Quando, arrivando da Sud s’intravede il profilo delle montagne verdi con le guglie rosa delle Dolomiti, è come trovare un nuovo respiro: l’aria diventa fresca e balsamica, il profumo dei boschi che scende dal Nord s’incontra con l’aroma e le piante mediterranee che ricoprono le pendici della conca cittadina. Siamo all’estremo nord d’Italia, ma il mite clima mediterraneo non ci ha abbandonato, mostrandosi ancora in tutta la sua floridezza con palme, cipressi, araucarie, oleandri, cedri in curioso contrasto con le rosse colonne di porfido rosso, che cingono la periferia: su queste rocce e fra questa splendida vegetazione si snodano le famose e spettacolari passeggiate di Bolzano (Guncina e Sant’Osvaldo), dove è sempre primavera. Ma non basta questo per fare di Bolzano una città singolare e accogliente: tanto animate sono le sue strade e le sue piazze, tanto quieti e riposanti sono i suoi dintorni letteralmente a portata di mano o … di gambe: le passeggiate per chi ama fare due passi, le funivie per chi ama l’ebbrezza di uno spettacolare volo panoramico sulla città e sulle Dolomiti. Dai palazzi di città eccoci in un baleno, 1000 metri più in alto, fra i masi e le baite del Colle e degli altipiani di San Genesio e del Renon.
Bolzano, incontro di culture
Dal punto di vista culturale, Bolzano è uno scrigno di rivelazioni: si parlano due lingue, italiano e tedesco, arricchite dal terzo idioma altoatesino, il ladino. I cartelli, l’architettura, il menù dei ristoranti parla di un fortunato incontro fra stili, profumi e sapori del nord e del sud. Una città entro i confini, ma che parla già di storia e cultura di stampo mitteleuropeo.
Qui dove s’incontrano Nord e Sud, s’intrecciano anche città e campagna in singolare simbiosi. Bolzano ha un’invidiabile cornice verde fatta non solo di bosco, ma anche di vigneti che s’infiltrano nell’architettura urbana.
Bolzano, città del vino
Bolzano è adagiata in un’ampia conca circondata da boschi e soprattutto dalla distesa di vigneti che ricoprono le sue pendici e soprattutto i due colli “magici” della città: le colline moreniche di Santa Maddalena e Santa Giustina. Scendono soprattutto da questi colli i doni più preziosi che hanno reso Bolzano una “città dei vini”: tanta uva schiava per il classico “Magdalener” (Santa Maddalena), una fama eguagliata negli ultimi anni da un altro gioiello enologico, nobilitato ogni anno da importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Si tratta del Lagrein, vitigno autoctono di fondovalle assolutamente esclusivo, che fornisce due versioni “Dunkel”, cioè scuro, e “Kretzer”, un delicato rosato, più raro e prezioso.
A fugare qualsiasi dubbio sulla vocazione vinicola ultrasecolare di Bolzano non occorre scomodare Goethe e il suo “Viaggio in Italia”, o Michel de Montagne o gli appunti di decine di poeti, artisti e intellettuali. Bastano pochi numeri: oltre 500 ettari di vigneti, pari a un terzo circa del territorio comunale e 28 cantine vinicole disseminate per tutta la città, la tradizione antica dei cosiddetti Buschenschänke, i masi agricoli per l’assaggio del vino della casa e dei piatti tipici della cucina contadina disseminati lungo le pendici della città; le osterie annesse ai conventi circondati da pergolati.
La vocazione commerciale
Bolzano ha da sempre la sua vocazione turistica grazie alla sua posizione strategica di collegamento tra nord e sud. La principessa Claudia de' Medici riconobbe l'importanza strategica della città e le concesse dei privilegi commerciali che fecero di Bolzano un centro commerciale molto ricercato. E lo è ancora oggi.
Tra castelli e musei
Arroccato su un’altura porfirica, da 600 anni Castel Roncolo custodisce uno dei più vasti e meglio conservati cicli di affreschi di soggetto profano: tornei cavallereschi, menestrelli, dame e cavalieri che danzano, ma soprattutto il ciclo in terra verde dedicato all’amore di Tristano e Isotta, scene tratte dalla letteratura medievale coprono le pareti della sale e del suggestivo ballatoio del castello dove Pasolini girò alcuni interni del suo famoso film “Il Decameron”. Ricco di affreschi è anche Castel Mareccio, un singolare esempio di residenza fortificata collocata in fondovalle, trasformato da qualche decennio in un prestigioso centro congressuale. In realtà, tutte le pendici montuose che si affacciano sulla conca cittadina, rigorosamente salvaguardate da urbanizzazioni selvagge, sono costellate di manieri medioevali, dal maestoso Castel Firmiano, ora sede del Messner Mountain Museum del re degli ottomila Reinhold Messner verso sud al Castel Flavon (Haselburg), da Castel Novale (Ried) a Castel Sarentino (Rafenstein) e molti ancora non classificati.
Per scoprire i piú bei castelli del capoluogo e dei suoi dintorni, è nato “Castelronda - Il Sentiero dei Castelli”. Il percorso collega la città al paese di Terlano, noto per i suoi asparagi, passando per i castelli Roncolo, Rafenstein, Greifenstein, Helfenberg e Neuhaus. La nuova segnaletica, che accompagna tutto il sentiero, lungo circa 20 km, offre curiosi spunti e informazioni sulla storia e le leggende di ogni castello. Questo lo rende meta ideale anche per una gita in famiglia. Lungo il cammino è possibile, inoltre, apprezzare la natura nelle sue diverse forme, dalle piramidi di terra ai vigneti, dai castagni agli Avelignesi, i cavalli tipici della zona, oltre a uno splendido panorama. Il tragitto è impreziosito inoltre dalle due chiesette di San Giacomo e San Martino a Cologna.
Il prestigioso Museo Archeologico dell’Alto Adige custodisce la mummia più famosa al mondo, Ötzi. e i suoi reperti. Rinvenuto in alta Val Senales, l’Uomo venuto dal ghiaccio è uno dei più sensazionali eventi storico-archeologici degli ultimi anni.
Il Museo Civico è invece il più antico museo della provincia di Bolzano. Al visitatore offre una preziosa raccolta di reperti archeologici, numerose testimonianze dell'arte medioevale, gotica e barocca e una pregevole esposizione di costumi e oggetti tradizionali della cultura popolare tirolese. Le ricche collezioni sono visitabili in un percorso che si sviluppa dal primo piano del Museo alla torre.
Non va dimenticato il Museo di Scienze Naturali che presenta una grandiosa ricostruzione della nascita delle Dolomiti, con rappresentazioni plastiche al naturale di flora e fauna. Sviluppato su due piani con una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo illustra la storia naturale e paesaggistica dell'Alto Adige. Il piano terra (ca. 200 mq) ospita istruttive mostre itineranti.
Il Museo Mercantile rappresenta il primo ufficio cambi della storia, ricco di arredamenti e dipinti originali dell’epoca. È ospitato nel palazzo mercantile, che fu sede della camera di commercio e del magistrato mercantile, istituito nel 1635 dall’arciduchessa Claudia de’ Medici per risolvere i contenziosi tra mercanti di diverse località. Nel 2012 il Museo Mercantile è stato ulteriormente ampliato. Le tre cantine medioevali sulle quali sorge il Palazzo sono state restaurate e sono ora accessibili al pubblico: non solo completano la storia dell'edificio, ma costituiscono un tassello importante per la storia medioevale della città di Bolzano, legata alle attività mercantili lungo la via dei Portici.
Museion, il museo di arte moderna e contemporanea con la sua architettura dal forte impatto visivo è stata realizzata su progetto dello studio di architettura KSV – Krüger, Schuberth, Vandreike di Berlino e inaugurata il 24 maggio 2008. Alla mostra permanente, che vanta una collezione di opere dagli anni ’50 ad oggi, si affiancano le mostre temporanee. A colpire è la forma cubica del nuovo edificio, che grazie alla trasparenza delle facciate di testa mette in comunicazione il centro storico con la città nuova.
5 buoni motivi per venire a Bolzano
Dove la cultura diventa dialogo
Grazie alla natura e al suo patrimonio artistico, Bolzano è città di vacanza e relax, ma offre anche altro. Di tutto e di più. L’uso corrente di due lingue così diverse come l’italiano e il tedesco e la naturale propensione all’incontro fra culture diverse, fanno di Bolzano una città ideale per soggiorni di studio o lavori congressuali. Le strutture, del resto, non mancano: accanto a Castel Mareccio, c’è anche il quartiere fieristico con il palazzetto per ben 8 mila persone, l’EURAC, il Teatro, sale di varia capienza in molti alberghi.
E dopo, le fatiche congressuali che c’è di più rilassante di un bel bagno di cultura. Le manifestazioni di Bolzano Estate offrono di tutto: dai concerti diretti da maestri di calibro internazionale al ricco ed esclusivo programma di Bolzano Danza, dal concorso internazionale per giovani pianisti dedicato a Ferruccio Busoni agli spettacoli teatrali, d’opera e operetta e grandi mostre, senza trascurare strutture come il Palasport, il Palaonda per lo sport e i grandi appuntamenti di musica pop, e impianti sportivi e di cura come il Lido e la piscina coperta con relative attrezzature fisioterapiche.
Una città dove “respirare” l’Europa
Bolzano dispone anche di offerte “in esclusiva” che trovano l’humus ideale nel contatto diretto fra cultura italiana e tedesca, per cui non c’è un semplice incontro fra partner europei, ma si vive l’Europa. O per lo meno si è già un passo più avanti. Nella Libera Università di Bolzano le lingue d’insegnamento ufficiali sono tre, usate indifferentemente nei corsi da docenti provenienti da diversi paesi europei.
Qui si ritrova l’Europa più ampia grazie ai giovani dell’Accademia europea di Musica voluta da Claudio Abbado per alimentare l’orchestra giovanile “Gustav Mahler”; la scuola di cinema Zelig produce, a sua volta, film e documentari in due lingue. Un privilegio che l’Accademia Europea EURAC ha saputo valorizzare e sfruttare per promuovere studi sul bilinguismo, produrre libri in doppia lingua, organizzare la formazione di interpreti e traduttori specializzati, favorire la ricerca linguistica.
La mecca della bici
Bici, pronti, via! Oltre cinquanta chilometri di piste ciclabili collegano la città in tutte le direzioni. Ogni attrazione è raggiungibile sulle due ruote. Una serie d’itinerari, con partenza e arrivo nel capoluogo, consentono di immergersi su due ruote in affascinanti paesaggi, al cospetto delle stupende vette dolomitiche e delle verdi vallate dell’Alto Adige. Bolzano dispone di un’estesa rete di piste ciclabili e può confrontarsi con altre città europee a misura di bici: 8 ciclabili principali, con numerosi percorsi e strade secondarie, sparse per tutta la città e realizzate negli ultimi 15 anni dal comune.
La buona cucina
Ristoranti e menù con i piatti più pregiati e famosi della cucina italiana richiamano schiere di ospiti del nord d’Europa; a fianco, a pochi metri, si trovano i ristoranti che offrono piatti tipici tirolesi per gli italiani che amano nuovi profumi e sapori. Da non perdere le settimane gastronomiche tematiche e gli eventi enogastronomici come la Mostra dei Vini (prossima edizione 2023) e Calici di stelle in agosto.
Negozi boutique e shopping
La tradizione ultrasecolare del commercio bolzanino ha creato una rassegna di vetrine che ha pochi eguali anche nelle grandi città. Oggi le vetrine scintillanti alternano le grandi firme italiane ai prodotti più tipici come il Loden, la lana cotta e la gastronomia locale di qualità, le botteghe dell’artigianato altoatesino completano la serie di negozi storici che ancora oggi conservano arcatelle gotiche, affreschi e le farmacie antiche sotto i Portici, gioielli di stile. Lo shopping si estende anche oltre il torrente Talvera in un allegro alternarsi di proposte che rendono la città un centro commerciale all’aria aperta. Inoltre, ogni sabato esiste un richiamo in più, grazie al mercato settimanale di Piazza Vittoria.
Il Mercatino di Natale
Il suo nome originale è Christkindlmarkt (mercatino di Gesù Bambino) ed è ormai divenuto l’appuntamento natalizio più famoso e frequentato d’Italia. Un’ottantina di espositori presentano dal 25 novembre 2022 al 6 gennaio 2023 i migliori prodotti locali. Numerose le manifestazioni di contorno. Per piú di un mese Bolzano si trasforma nella capitale italiana del Natale.
Durante il periodo dell’Avvento, dunque, tutta la città si veste dei suoni e dei colori del Natale, centinaia di luci illuminano le vie del centro storico e nel sottofondo si odono le tradizionali melodie dell'Avvento.
Oltre a piazza Walther, dove nelle caratteristiche cassette in legno del mercatino vengono proposti tipici addobbi in vetro, legno e ceramica, tante idee regalo all'insegna della più genuina tradizione artigianale, nonché specialità gastronomiche e deliziosi dolci natalizi come il famoso "Zelten" di Bolzano, anche parco stazione e il centro storico si vestono di Natale.
Dal 2015 il Mercatino di Natale di Bolzano offre inoltre ai suoi visitatori una nuova attrattiva: Un Natale di Libri, una grande festa di scrittori e di libri, una parata di autori di successo e dei loro best seller, con tanto di libreria dedicata alla vendita dei titoli presentati. Il programma prevede, nelle quattro settimane d’avvento, numerosi e imperdibili appuntamenti con scrittori e giornalisti di fama nazionale e internazionale.
www.bolzano-bozen.it