DOTTOR STEFANO ACQUADRO - Dal rigore del laboratorio all'ascolto clinico: l'evoluzione del paradigma di cura
Biologo nutrizionista, certificato Sanis e abilitato alla somministrazione del protocollo Kyminasi Diet, lavora a fianco del dottor Domenico Paris
“Per anni, la mia attività professionale è stata definita dai confini del laboratorio. In quell’ambiente, accademico o industriale, l'eccellenza coincide con il rigore metodologico: la ripetibilità del dato, il controllo delle variabili e la riduzione statistica dell’errore sono i pilastri su cui si poggia la conoscenza. In laboratorio, il rapporto con l’oggetto di studio è necessariamente mediato da protocolli e analisi che richiedono distacco e precisione millimetrica. Tuttavia, il passaggio all'attività ambulatoriale ha imposto un cambio di paradigma profondo. Non si è trattato solo di un cambiamento operativo, ma di una vera e propria evoluzione della ‘postura professionale’: dove prima il centro era il dato, oggi c’è la persona nella sua complessità non standardizzabile”. A dirlo è il dottor Stefano Acquadro, biologo nutrizionista, PhD in Scienze Farmaceutiche e Biomolecolari, master in Dietetica e Nutrizione Clinica, certificato Sanis e abilitato alla somministrazione del protocollo Kyminasi Diet.
La scienza dell’ascolto: oltre la diagnosi dichiarata
Nella transizione dal bancone di ricerca alla pratica clinica, per il dotto Acquadro la sfida principale è stata integrare la competenza tecnica con una nuova capacità di osservazione. “In ambito ambulatoriale, l'efficacia del trattamento non dipende solo dalla correttezza della prescrizione, ma dalla capacità di decodificare ciò che emerge tra le parole: le esitazioni, i silenzi, i segnali non verbali. Comprendere quando un paziente adatta il proprio racconto alle aspettative del professionista è un passaggio cruciale. L’empatia, in questo senso, non è un semplice tratto caratteriale, ma una condizione necessaria della pratica clinica. È un processo dinamico che trasforma la relazione in uno strumento di salute”, sottolinea.
Il protocollo come processo: l’esperienza con il metodo Kyminasi
In questa cornice di rinnovata consapevolezza, l’affiancamento con un medico di lunga esperienza come il dottor Domenico Paris è stato un tassello formativo fondamentale. È qui che l’applicazione dei protocolli Kyminasi Diet ha rivelato la sua vera natura: non una mera applicazione meccanica di schemi alimentari, ma un metodo che impone una presenza costante del professionista.
“Il protocollo - spiega - diventa così una guida per monitorare la risposta del corpo nel tempo, richiedendo continui aggiustamenti basati sulla singolarità biologica e psicologica di ogni individuo. Ho appreso che i percorsi terapeutici raramente sono lineari; diventano tali solo attraverso un lavoro di adattamento che rispetta le resistenze e valorizza le risorse di ogni paziente”.
“Lavorare individualmente con le persone comporta un elevato grado di responsabilità etica - prosegue - Il paziente che intraprende un percorso di salute investe tempo, energie e risorse economiche. Questa consapevolezza deve orientare l'agire professionale: essere all’altezza della fiducia ricevuta è l’unico parametro reale per misurare la qualità del lavoro quotidiano”.
Una nuova competenza integrata
Guardando alla mia traiettoria, la vera transizione è stata la scoperta che la competenza oggi non risiede solo nel “sapere”, ma nella capacità di abitare la complessità senza semplificarla. “In un’epoca in cui la sanità è chiamata a integrare tecnologia e umanità - conclude il dottor Acquadro - la mia esperienza dimostra che il lavoro sul corpo è, inevitabilmente, un lavoro sulla relazione. La scienza non perde il suo rigore quando incontra la persona; al contrario, trova il suo senso più profondo nel diventare un processo condiviso di ascolto, responsabilità e cura”.
Il dottor Domenico Paris con il suo staff medico visita in Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Emilia-Romagna e Liguria.