TURISMO IN PUGLIA
Un piano per costruire il futuro dell’ospitalità
La Regione Puglia punta a consolidare il proprio ruolo di destinazione leader nel Mediterraneo con un piano triennale che mette sul tavolo 156 milioni di euro per rafforzare infrastrutture, promozione e competitività. L’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane sintetizza così la strategia: “Con Puglia Core abbiamo costruito un modello unitario, che integra risorse e azioni per far crescere il turismo in modo strutturale, responsabile e duraturo”. Non interventi isolati, ma un progetto organico, capace di collegare la valorizzazione dei beni culturali, la riqualificazione urbana e la destagionalizzazione dei flussi. Nel nuovo impianto rientrano azioni che spaziano dalla promozione internazionale alla nascita di prodotti turistici tematici - dal turismo esperienziale a quello sportivo, dai percorsi naturalistici all’offerta culturale diffusa - fino al rilancio del programma InPuglia365, che da anni lavora per attrarre visitatori anche fuori stagione.
MiniPia Turismo
La leva più concreta per il tessuto imprenditoriale arriva dagli strumenti di finanza agevolata tra cui spiccano i MiniPia Turismo, misura cardine del Programma Regionale Fesr Fse+ 2021-2027, pensata per sostenere le imprese di ogni dimensione. Il bando incoraggia la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente - masserie, trulli, torri costiere, dimore storiche - e la realizzazione di nuove strutture alberghiere ed extralberghiere.
Il programma MiniPia Turismo incentiva, inoltre, progetti di innovazione digitale e organizzativa, di formazione del personale, di internazionalizzazione e di tutela ambientale.
Le imprese possono presentare piani di investimento compresi tra 30 mila e 5 milioni di euro, con un contributo a fondo perduto che, grazie a meccanismi premiali, può arrivare fino al 20% in più. Anche le reti d’impresa e i consorzi - composti da almeno cinque operatori - possono accedere alle agevolazioni, presentando progetti integrati per sviluppare offerte turistiche coordinate, piattaforme digitali e pacchetti esperienziali condivisi.
Pia e MiniPia speciali per Taranto
La sfida è far crescere le imprese non solo sul piano economico ma anche culturale. In questo quadro si collocano anche i Pia e MiniPia speciali per Taranto, finanziati con le risorse del Fondo per la Transizione Giusta (Jtf). Si tratta di misure pensate per accompagnare l’area tarantina nel processo di diversificazione economica e riconversione verso la neutralità climatica, con una specificità rilevante: le imprese del territorio possono contare su un 10% di fondo perduto in più sugli investimenti produttivi, reso possibile esclusivamente dai fondi Jtf.
I risultati in numeri
Con il Pia Turismo e il Titolo II Turismo - Capo VI sono stati mobilitati circa 470 milioni di euro di agevolazioni richieste, che hanno generato 9.000 nuovi posti letto, 4.000 camere e il recupero di 400 palazzi di pregio storico-culturale, accanto agli oltre 80 milioni di euro messi in campo con i bandi “Custodiamo il Turismo” durante la pandemia. Numeri che si sono tradotti in nuova occupazione e maggiore competitività, aprendo nuove opportunità di lavoro e di impresa. E i dati del 2025 confermano il trend: nei primi cinque mesi dell’anno la Puglia ha registrato un +19,1% di arrivi e un +18,2% di presenze rispetto al 2024. Ancora più significativo il tasso di internazionalizzazione, cresciuto dal 35,9% del 2019 al 52,7%. Un risultato che premia una governance corale e coordinata, dove il lavoro dell’Assessorato allo Sviluppo Economico, nella persona di Alessandro Delli Noci, e della società in house Puglia Sviluppo Spa, ha contribuito a rendere più accessibili gli strumenti finanziari per le imprese.