REGIONE PUGLIA - Lo sport è inclusione, socialità e wellness
Gli investimenti e i progetti dell’Amministrazione Regionale che ha ottenuto il titolo di Regione europea dello Sport 2026
La capacità di coniugare politiche sportive, inclusione sociale, promozione della salute e valorizzazione del territorio ha portato la Regione Puglia a ottenere il riconoscimento di Regione europea dello sport 2026 del circuito Aces Europe. Un traguardo che rappresenta molto più di un titolo: è una vera e propria leva strategica di sviluppo territoriale.
Dal 2015 al 2025 la Regione Puglia ha destinato oltre 88 milioni di euro allo sport, di cui 47 milioni per contributi a progetti, manifestazioni sportive, sostegno agli atleti, trasferte e attrezzature, e 41 milioni per interventi di impiantistica sportiva pubblica e privata. Gli investimenti hanno consentito la realizzazione di oltre 430 interventi su impianti sportivi distribuiti sul territorio regionale, sostenendo sia i Comuni sia le associazioni sportive. In parallelo la Puglia si è a?ermata come territorio capace di ospitare grandi eventi sportivi nazionali e internazionali, tra cui campionati europei, mondiali e manifestazioni di alto pro?lo che hanno contribuito alla promozione dell’immagine della regione e allo sviluppo del turismo sportivo.
Tra prevenzione e benessere
Le politiche regionali puntano a promuovere l’attività ?sica di?usa, accessibile e continuativa, non solo per chi pratica sport agonistico ma per tutta la popolazione. Questo si traduce in iniziative che incentivano stili di vita attivi, in programmi rivolti alle scuole, agli anziani e alle fasce più fragili, e in una crescente integrazione tra sport e sanità, con una visione che guarda alla prevenzione come investimento e non come costo.
L’obiettivo è chiaro: ridurre la sedentarietà e migliorare gli indicatori di salute, utilizzando lo sport come infrastruttura immateriale del benessere.
“In Puglia stiamo facendo un passo ulteriore: stiamo trasformando lo sport in uno strumento strutturale di sanità pubblica attraverso l’Attività Fisica Adattata (Afa) - spiega Giovanni Paci?co, dirigente Sezione Bilancio della Sanità e dello Sport - Parliamo di programmi di esercizio ?sico personalizzati, rivolti in particolare a persone con patologie croniche, fragilità o disabilità, che non possono praticare attività sportiva ‘standard’. L’elemento innovativo è che l’attività ?sica entra nei percorsi di cura: può essere prescritta dal medico e svolta in strutture certi?cate, con professionisti quali?cati, diventando a tutti gli e?etti uno strumento di prevenzione e supporto terapeutico”.
La Regione Puglia ha costruito un vero modello organizzativo che prenderà avvio nei prossimi mesi: una rete che coinvolge sistema sanitario, medici, chinesiologi e “palestre etiche” accreditate sul territorio, con un centro di riferimento regionale e nodi provinciali per garantire accesso di?uso ai cittadini. L’esercizio ?sico non è più solo attività sportiva, ma diventa parte integrante delle politiche di salute, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, contrastare la sedentarietà e ridurre l’impatto delle malattie croniche.
Varietà, infrastrutture e crescita di interesse per l’outdoor
La Puglia esprime una grande varietà sportiva. “Il calcio resta lo sport più seguito, con una forte identità territoriale, ma negli ultimi anni si sono a?ermate con grande forza anche discipline come la pallavolo, il basket e gli sport acquatici, grazie alla conformazione geogra?ca della regione - racconta Paci?co - particolarmente signi?cativa è la crescita degli sport outdoor come ciclismo, running e vela, che valorizzano il paesaggio pugliese e attraggono anche turismo sportivo. Un altro elemento distintivo è rappresentato dalla grande di?usione di discipline meno mediatiche ma molto radicate, come le arti marziali, la danza sportiva e, più recentemente, il padel e il tennis, che stanno registrando una crescita costante. Allo stesso tempo, è signi?cativo anche lo sviluppo degli sport paralimpici, che testimoniano una crescente attenzione ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità”.
In questo vivace contesto si inseriscono progetti regionali come il Progetto “Scuola, Sport e Inclusione” in colalborazione con U?cio Scolastico Regionale e Cip che coinvolge 2.300 studenti e la collaborazione con il Ministero della Giustizia - Cgm Puglia e Basilicata per attività motorie e ricreativo-sportive in favore dei minori residenti in Puglia e minori stranieri entrati nel circuito penale e in carico ai Servizi Minorili della Giustizia della Puglia. Accanto agli interventi di sostegno alle attività sportive, la Regione ha programmato un importante piano di investimenti sull’impiantistica sportiva per il periodo 2026-2030, pari a circa ulteriori 88 milioni di euro complessivi, tra fondi regionali, programmazione europea e Fondo Sviluppo e Coesione, destinati alla realizzazione e al potenziamento di strutture sportive pubbliche e inclusive.
Integrazione, educazione e sviluppo delle relazioni
Attraverso progetti dedicati e collaborazioni con associazioni ed enti del territorio, lo sport diventa occasione di integrazione, educazione e sviluppo delle competenze relazionali. “I valori dello sport, rispetto, fair play, spirito di squadra, capacità di a?rontare le di?coltà, sono al centro delle politiche regionali e vengono promossi come elementi fondamentali per la formazione della persona e della comunità. In questo senso, lo sport non è solo attività ?sica, ma una vera e propria scuola di vita - queste le parole di Cristian Casili, assessore regionale al Welfare, Sport e Politiche Giovanili - tanti i progetti in varie discipline, tra cui tiro con l’arco, vela e surf, equitazione, attività sportive varie e di palestra all’interno dell’Ipm, che fungeranno come strumenti di riscatto sociale e di promozione dei processi evolutivi in atto e di reinserimento sociale.
Le principali misure regionali
In questo anno importante per la Puglia, sono stati messi in campo misure eccezionali: due speci?ci avvisi per i grandi eventi, avviso per manifestazioni sportive e corsa, contributo per l’acquisto di attrezzature sportive (per asd, ssd e soprattutto per atleti disabili), sostegno per le trasferte sportive, contributi per le eccellenze sportive, e una nuova linea speci?ca sui progetti per lo sport.