Analisi e ricerche per la certezza delle prove
La consulenza del medico legale Elia Del Borrello, che svolge analisi e ricerche su qualsiasi materiale oggetto di sequestro e su matrici biologiche
In ambito giuridico è un ruolo chiave quello della dottoressa Elia Del Borrello, medico legale che esercita in libera professione. Responsabile del laboratorio di tossicologia forense dell’Università di Bologna fino al 10 aprile 2018, oggi svolge attività di consulenza sia per la Procura e il Tribunale di Bologna e di altre città italiane sia su richiesta di studi legali privati o privati cittadini. Svolge analisi e ricerche su materiale oggetto di sequestro e su matrici biologiche come sangue, urina, bile e altri organi su persone decedute e formazioni pilifere, sangue e urine da viventi. Spesso la consulenza è richiesta nei casi in cui si renda necessario accertare le cause di infrazione al Codice della strada, materia che ha visto coinvolta Elia Del Borrello quale responsabile scientifico di un progetto di sicurezza stradale sperimentato nella città di Bologna grazie al coordinamento tra Regione, Comune, Forze dell’ordine, Università e Aziende sanitarie.
“Con la sperimentazione - racconta - abbiamo esaminato oltre 9 mila casi, sottoposti a prelievi di sangue, effettuati per misurare il livello di alcol e di sostanze stupefacenti nell’organismo e quindi accertare l’eventuale riduzione della capacità di guida. Se positivo all’alcol - prosegue - il conducente è soggetto a sanzione in base all’articolo 186 del Codice della strada, se positivo agli stupefacenti, invece, all’articolo 187”.
Le analisi che la dottoressa Elia del Borrello svolge sui viventi comprendono anche l’esame del capello o di altre formazioni pilifere per escludere o confermare una tossicodipendenza.
“Questa applicazione della tossicologia forense - spiega Del Borrello - è importante nei casi di separazione e abbandono di minori. La mia consulenza, che include sia l’esecuzione degli esami sia la scelta di quelli più adeguati a ogni singolo caso, è richiesta anche nelle ipotesi di somministrazione di farmaci superiore al necessario, in ambito ospedaliero e privato”.
Nei decessi, i campioni vengono prelevati durante l’autopsia e sono indispensabili per determinare la causa della morte e accertare gli avvelenamenti, siano essi stati compiuti con nuove sostanze o sostanze già esistenti ma somministrate accidentalmente o in modo doloso.
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