Chirurgia vertebrale: le possibilità della scienza
Il dottor Stefano Giacomini, ortopedico, è anche autore di un Protocollo patrocinato dal Gis - Gruppo italiano scoliosi per la mappatura della scoliosi in età pediatrica
Lo studio e l’individuazione della scoliosi, con i conseguenti interventi possibili, rappresentano una passione e una specializzazione che l’ortopedico Stefano Giacomini, con oltre 20 anni di esperienza presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, ha coltivato e accresciuto sin dall’inizio della sua formazione professionale. Il suo percorso, inoltre, lo ha reso in grado, fatto non comune fra gli ortopedici, di trattare la chirurgia vertebrale e gli ha permesso di venire a contatto con scoliosi molto importanti in complesse situazioni di salute, legate a malattie rare. Si occupa perciò del trattamento della scoliosi dall’età pediatrica fino agli anziani, caratterizzati da una scoliosi degenerativa, oltreché di patologie degenerative del rachide lombare, di ernie discali lombari e di lombalgie, sciatalgie, cervicalgie, fratture vertebrali e osteoporosi.
“La mia passione - conferma - è il trattamento della scoliosi classica”, quella cioè che si manifesta soprattutto nel corso della prima adolescenza e che si affronta con i trattamenti conservativi, cioè il busto ortopedico che rappresenta la risposta nella stragrande maggioranza dei casi, e con l’intervento chirurgico laddove esso si riveli indispensabile. A monte, però, è fondamentale saper individuare correttamente, e soprattutto in modo uniforme, la condizione del paziente adolescente che il medico della prima visita si trova davanti, al fine di poter dare le indicazioni precise sul da farsi alla famiglia. “A seconda delle diverse scuole di pensiero, infatti, oggi si tendono a dare indicazioni diverse e non di rado i genitori si disorientano”, conferma Giacomini, che perciò ha deciso di tradurre la sua consolidata esperienza in un Protocollo per i pediatri, che ha avuto il patrocinio del Gruppo italiano scoliosi. “Analizzando il caso secondo questo protocollo - spiega - si dà un punteggio a tutta una serie di informazioni raccolte. Lo schema che ne consegue permette di individuare la via migliore per procedere: invio a uno specialista, scelta delle radiografie e con quali specifiche”. Sul fronte dell’intervento chirurgico su scoliosi, per il quale il dottor Giacomini opera a Villa Erbosa del Gruppo San Donato a Bologna, sono significative le possibilità che oggi offre la tecnologia per operazioni di grandissima precisione. “È il caso del planning preoperatorio che permette una riproduzione delle vertebre interessate all’intervento con stampante 3D - spiega l’ortopedico - per una individuazione assolutamente precisa del punto in cui occorre intervenire per l’inserimento delle viti peduncolari”. Tanta innovazione in ambito chirurgico non trova però paragone nel mondo dei busti ortopedici che, nella sostanza, “sono gli stessi di quelli di cinquant’anni fa”, afferma con una punta di preoccupazione e disappunto Giacomini. Una situazione paradossale, dato che “la tecnologia consentirebbe ben altro” e che “dobbiamo pensare devono essere portati in larga parte da adolescenti”. È per questo che il medico sta lavorando per mettere a punto, insieme a un’azienda, un busto decisamente innovativo, con soluzioni pneumatiche che renderanno le spinte più uniformi. Sarà regolabile e sarà destinato a generare minor attrito. Una soluzione che consentirà anche l’opzione giorno e notte. Un busto che, nel suo rapporto con un corpo in crescita, potrà essere seguito dallo specialista anche da remoto. Impegnato a sviluppare percorsi di prevenzione nelle scuole - per un’individuazione precoce della scoliosi, cioè l’alterazione strutturale della colonna - il dottor Giacomini pone “un’enorme attenzione” agli aspetti psicologici che intervengono quando un adolescente deve affrontare il busto o un intervento. “Sono momenti in cui è indispensabile diventare una squadra” e in cui il medico diventa “L’alleato”, come recita la poesia che gli ha dedicato una paziente dodicenne.
La scoliosi “classica” si manifesta soprattutto nel corso della prima adolescenza e si affronta con trattamenti conservativi, come il busto ortopedico, o con l’intervento chirurgico, ove indispensabile. Per quanto riguarda l’intervento chirurgico su scoliosi, sono davvero significative le possibilità che oggi offre la tecnologia per operazioni di grandissima precisione
BOLOGNA
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