Integrato e flessibile: il sistema sanitario modenese
La stretta sinergia sta garantendo assistenza ai malati Covid-19 e a tutte le altre patologie. Appello alla responsabilità dei cittadini
“Le strutture sanitarie modenesi hanno reagito molto bene alla prima ondata di positivi e malati generati dal virus Covid-19, dando prova di grande capacità organizzativa. Ciò che è stato fatto allora è utile oggi per rispondere alla nuova ondata di contagi”. Così l’Azienda Usl di Modena, d’innanzi allo scenario autunnale generato dal Coronavirus. Durante l’estate si è lavorato per l’integrazione tra le aziende sanitarie, il potenziamento dell’assistenza territoriale, la capillarità delle cure al domicilio e l’estensione dell’uso di strumenti di telemedicina che già oggi consente al sistema modenese di monitorare da remoto i cittadini fragili all’interno delle Case residenza per anziani. Il piano Covid, presentato alle Aziende sanitarie modenesi anche in Conferenza territoriale sociale e sanitaria, risponde all’obiettivo di pianificare in modo efficace e tempestivo l’organizzazione del sistema sanitario modenese in relazione al livello di gravità dell’epidemia da Covid-19 e sulla base di diversi scenari possibili.
Oltre agli ospedali, un ruolo fondamentale è rivestito dalla rete territoriale: dai medici di famiglia e pediatri di libera scelta, alle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) e tutta la rete delle Cure primarie e dell’Assistenza domiciliare, fino al Dipartimento di Sanità pubblica, tutti sono impegnati a individuare e gestire i casi asintomatici e di media gravità al domicilio o in strutture - come le residenze per anziani o gli hotel Covid - evitando il ricorso al ricovero dove non necessario, con il contributo della rete di specialisti, dei Pronto soccorso e specifici percorsi di teleconsulto e telemedicina. Forti di questa capacità predittiva tradotta in un piano preciso e al contempo flessibile, in questi giorni è in atto una parziale riorganizzazione delle attività e delle funzionalità all’interno degli ospedali e delle altre strutture sanitarie della rete assistenziale. Al contempo, è stato chiesto “ai cittadini di accompagnare i mesi che verranno con comportamenti responsabili e pienamente rispettosi delle norme in vigore, solo se la Comunità si impegna in maniera congiunta sarà possibile garantire su tutto il nostro territorio la risposta più adeguata alla pandemia ma anche a tutte le altre patologie”.
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