Le regole per una pulizia davvero sicura
Strategiche le “Raccomandazioni” dell’Iss per sanificazione di superfici, ambienti interni e abbigliamento
“Ambiente e sicurezza” è un binomio che il Covid-19 ha imposto all’attenzione di tutti, ampliando contemporaneamente le possibilità di fare impresa per il comparto dedicato a sanificazione, igienizzazione, pulizia di spazi pubblici e privati, aperti e chiusi. Documenti importanti, riguardo ai comportamenti da attuare per mantenere un corretto rapporto con l’ambiente, sono quelli messi a punto in queste settimane dall’Istituto Superiore di Sanità. Le indicazioni principali per le procedure di sanificazione sono contenute nel rapporto “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza Covid-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento”. Il documento contiene anche un vademecum sulla sanificazione, oltre a un glossario che chiarisce i termini usati nell’ambito della sanificazione, in particolare la differenza tra disinfettante, sanificante, igienizzante/detergente per l’ambiente. Un altro strumento normativo importante per comprendere la complessità che oggi ruota attorno alla pulizia e sanificazione degli ambienti è il Protocollo siglato lo scorso 24 aprile tra imprese e parti sociali, che contiene - tra le altre - indicazioni operative finalizzate a incrementare le misure precauzionali per contrastare l’epidemia nei luoghi di lavoro. La pulizia rappresenta uno strumento determinante nella lotta al contagio, per questa ragione l’azienda deve assicurare la pulizia quotidiana con disinfettanti a base alcolica e la sanificazione periodica. Queste misure vanno adottate nei locali e negli ambienti dell’azienda, negli uffici e nei reparti produttivi, nelle postazioni di lavoro, nelle aree comuni e di svago. Nel caso poi negli ambienti ci sia stata la presenza di una persona con Covid-19, occorre seguire le direttive date dal ministero della Salute. Per la decontaminazione è previsto, tra l’altro, l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia e, per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo la pulizia con un detergente neutro. Tutte le operazioni devono essere condotte da personale che indossa dispositivi di protezione.