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MEZZO MILIONE DI ELEMENTI ALL’ANNO PER IL SORRISO

Orodent, leader nella produzione di dispositivi medici in ossido di zirconio per il settore dentale. E 12 anni fa la capacità di riorientare l’impresa

L'impresa nasce certo da un’idea, da un saper fare, ma per vivere a lungo ha necessità di avere nel suo Dna la capacità di leggere i segnali che arrivano dal mercato e reagire di conseguenza, anche reindirizzando la propria rotta. E i momenti di ripensamento non è detto che coincidano con le crisi generalizzate. Ecco perchè la storia di Orodent, mezzo milione di elementi l’anno per il settore dentale e il 50% del fatturato maturato sui mercati di mezzo mondo, può essere uno sprone in un tempo complesso come quello che si è palesato a tutti nel 2020. Nata nel 1984 su idea di Gaetano Gambini a Verona, Orodent ha puntato sul prodotto che allora rappresentava l’eccellenza in odontoiatria, cioè la creazione di leghe preziose per la predisposizione di elementi utilizzati dai dentisti per restituire sorriso e masticazione corretta ai pazienti. “È attorno al 2002-2003 che - racconta Gambini - cominciamo a cogliere i segnali di un cambiamento nella domanda, con l’affacciarsi di nuovi materiali che lasciavano intravvedere un’avanzata della ceramica a scapito delle leghe”.
Orodent non lascia passare tempo da questi segnali - “e forse, a posteriori, anche questo è stato uno dei passi giusti compiuti dall’azienda”, considera oggi l’imprenditore - e progetta rapidamente una riconversione aziendale per diventare produttori
di ceramica. “Per la verità abbiamo continuato a produrre anche i dispositivi in lega, tanto che questa produzione cesserà definitivamente quest’anno - precisa Gambini - ma essa è potuta continuare proprio perchè in parallelo è cresciuta sempre di più la produzione dei dispositivi in ceramica”. Affacciandosi al nuovo mercato attorno al 2008, Orodent ha cercato immediatamente il migliore partner possibile, individuandolo in un colosso giapponese, il primo fornitore di polveri di zirconio in massima purezza, dando così la possibilità all’azienda veronese di offrire il meglio all’utilizzatore finale. “Oggi produciamo 25 mila dispositivi medici l’anno”, aggiorna Gambini che guida un team di 11 persone tra cui la figlia Lara e la moglie Barbara. “Si tratta di dischi di 98 mm di diametro dai quali si possono ricavare fino a 20 elementi - racconta - Complessivamente, possiamo dire che dalla nostra produzione il dentale ricava mezzo milione di elementi l’anno”.
Nel corso del tempo si è ampliata la gamma di materie prime a disposizione nell’ambito delle polveri di zirconio e così oggi esistono diverse famiglie dalle quali Orodent produce i propri dischi, che sono pre-colorati, translucenti, con diversa gradazione di colore per meglio adattarsi all’immagine del dente naturale. “Accanto alla gengiva - spiega infatti Gambini - il dente solitamente ha un colore più caldo, aranciato, e tende invece alla trasparenza vicino alla cuspide”. Così, la piccola azienda ha avuto la possibilità di diventare leader grazie al cambio di tecnologia e, per disegnare il proprio futuro, fa tesoro dell’atteggiamento che ha avuto in passato: “Attenzione costante al mercato - sintetizzano padre e figlia - per leggerne i segnali e individuare qual è la strada migliore da intraprendere in tempi rapidi”. Inoltre, nonostante il mercato dello zirconio legato al settore dentale continui a dare soddisfazioni, l’azienda potrebbe essere interessata in futuro anche a valutare l’applicazione di questi materiali in ambiti diversi. Orodent oggi è una delle due aziende che in Italia è in grado di produrre la tipologia di prodotto in cui è leader e, da questa posizione, sprona il tessuto produttivo ad affrontare le non facili situazioni contingenti. “Darwin ci ha già dato la legge per sopravvivere a ogni crisi: bisogna adattarsi agli eventi sapendo evolvere; da una crisi si può ripartire puntando su un progetto nuovo”, conclude Gambini, che a 67 anni ha alle spalle diversi decenni d’impresa.

I numeri del successo

Nata a Verona nel 1984 dall’intraprendenza di Gaetano Gambini, Orodent coglie nel 2003 i primi segnali di cambiamento della domanda con l’affacciarsi della ceramica, a discapito delle leghe. Nel 2008, Orodent entra ufficialmente nel nuovo mercato affidandosi al colosso giapponese primo fornitore di polveri di zirconio in massima purezza. Oggi produce circa 25 mila dispositivi medici l’anno: dischi di 98 mm di diametro dai cui si ricavano fino a 20 elementi. Si calcola che dalla produzione Orodent il comparto dentale ricavi circa mezzo milione di elementi l’anno.

Castelnuovo del Garda (VR) | tel. (+39) 045 6450635

www.orodent.com

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