PROGRESSO E AGRICOLTURA NEL COMUNE DEL RISO
Isola della Scala, “capitale” del Nano Vialone Veronese e altre eccellenze
Grazie alla sua morfologia pianeggiante, al particolare ph del terreno e alla presenza di risorgive, Isola della Scala è divenuto luogo d’eccellenza per la coltivazione del riso come anche per un’agricoltura caratterizzata dalla rotazione di cereali oltre che di pomodoro, fragola e tabacco. Non vanno scordati inoltre l’allevamento bovino e la floricultura, quest’ultima rinomata a livello nazionale per i suoi crisantemi.
È a partire dal 1966 che il riso diviene alimento trainante dell’economia isolana, quando il sindaco del tempo spinse i coltivatori a incentivare il core business attraverso l’organizzazione di una festa di piazza dedicata che, da un giorno di durata, si è evoluta fino ai 26 giorni di manifestazione ospitati ai giorni nostri nella “Fiera di Isola Della Scala”. “Il riso è un elemento economicamente importante a ogni livello - evidenzia il sindaco Stefano Canazza - La varietà Nano Vialone Veronese comprende ben 24 Comuni al centro dei quali ci troviamo proprio noi. Questo Igp esportato a livello mondiale e disponibile nelle varietà semi-integrale, semi-lavorato e lavorato, accosta alla salubrità un’ottima resistenza alla cottura, che ne fa la soluzione ideale per i risotti”. Ma la sua utilità non si ferma al settore alimentare: in paese, infatti, non mancano realtà imprenditoriali che ne ricavano prodotti cosmetici, dedicati al wellness e ad altri settori merceologici. La Fiera, oltre a dare occupazione a tanti isolani, è un importante punto di riferimento per il mondo associativo che, grazie a essa, si alimenta per le sue iniziative con una ricaduta positiva sul tessuto sociale. “Certo - prosegue il sindaco Canazza - il riso veicola il nome del paese in Italia e all’estero, ma contiamo anche su un vivace comparto artigianale, commerciale e su alcune ingegnose piccole-medie industrie, mantenendo così la capacità di reazione anche alle crisi più pesanti”. E non va trascurata l’offerta del turismo ‘slow’: “Siamo - conclude - tra i promotori di una pista ciclabile che collegherà Verona a Ostilia e comprenderà 11 Comuni lungo il Percorso del Tartaro, accostando la nostra spinta verso un progresso sostenibile ad attività che consentono di fruire delle bellezze naturalistiche e architettoniche di tutto il nostro territorio”.
- Filippo Bordignon -