Team multidisciplinare e tecniche innovative in ortopedia
Il direttore Massimiliano De Paolis spiega il futuro del reparto di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Universitario Sant’Orsola-Malpighi di Bologna
La collaborazione di diversi specialisti in team multidisciplinari e l’utilizzo di innovative tecniche ricostruttive per trattare anche i pazienti più complessi e portare all’eccellenza il reparto di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Universitario Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. È questo l’obiettivo del nuovo direttore Massimiliano De Paolis, medico ortopedico con lunga esperienza in ortopedia oncologica e delle infezioni, nel trattamento dei grandi difetti ossei e nell’ortopedia del distretto pelvico. “Abbiamo in programma di affiancare all’ortopedia e traumatologia convenzionale già svolte ad alti livelli in precedenza, avanzate tecniche chirurgiche e di strutturare team multidisciplinari, costituiti ad hoc per i diversi casi da trattare. Chirurgo vascolare, generale e plastico, ma anche urologi e infettivologi collaboreranno e si confronteranno costantemente. Il paziente sarà al centro delle cure: i diversi specialisti del Policlinico dovranno lavorare in sinergia per la perfetta riuscita di ciascun intervento di ortopedia convenzionale od oncologica”. Nel reparto saranno impiegate tecniche di ricostruzione sia “biologica” come l’utilizzo di innesti ossei sia con protesi. “Con le prime - spiega il dottore - ci si affida a innesti da donatore, con le seconde a mega-protesi modulari da assemblare durante l’intervento e con le quali è possibile ricreare anche un intero femore. Inoltre, negli ultimi anni - dettaglia - è stata introdotta la creazione di protesi su misura realizzate con stampanti 3D. Partendo dalle immagini di Tac e risonanza magnetica del paziente, chirurgo ortopedico e ingegnere possono progettare la protesi per colmare qualsiasi difetto osseo. Queste protesi possono permettere un buon recupero funzionale anche in ricostruzioni impegnative come quelle del bacino. Tuttavia, si tratta di tecniche in evoluzione, impiegate in casi selezionati e da eseguire solo in centri dedicati. Per questo motivo, anche l’attività di ricerca del nostro reparto sarà fondamentale per lo sviluppo di questa tecnica. Il nostro obbiettivo - conclude Massimiliano De Paolis - è di diventare un centro di riferimento per i casi più complessi, anche mediante il gioco di squadra di più specialisti e l’uso di tecniche di ricostruzione innovative”.
BOLOGNA